Cantine Bonaparte – Osteria e Vineria

Nella cornice di piazza Maggiore, dalla forma allungata e spezzata su due livelli con i portici sottani e soprani, si trova “Cantine Bonaparte”- osteria e vineria. Un locale storico in un palazzo del 1500 dell’antica Mons Regalis, dove Mondovì ha vissuto le pagine più antiche della propria storia, dove gli anni scorrono e gli stili degli edifici si fondono, passando dal medioevo al barocco fino ad arrivare al ‘900 e poi ai giorni nostri.

Ed è proprio in questa cartolina che racchiude la Chiesa della Missione, il Palazzo di Città, il Palazzo del Governatore e il maestoso Duomo che decidiamo di fermarci a cena.
insegna

Bastano pochi gradini per capire che ci spetta una serata indimenticabile. Entriamo in un locale dalle luci soffuse, ma che non ti fanno addormentare nell’attesa tra un piatto e l’altro, ma anzi danno quel giusto calore all’ambiente. Gli spazi interni nella loro semplicità sono riusciti a trovare il giusto equilibrio mantenendo la parte rustica dell’osteria e l’impronta elegante della vineria.
bancone

interni2

I tavolini e le sedie sono di legno e i muri con i mattoni a vista diventano armoniosi grazie agli archi.La semplicità del locale fa risaltare ogni particolare: i quadri appesi al muro, la musica che neanche a farlo apposta è di Paolo Nutini (mio cantante preferito), i bicchieri riposti sulle mensole di legno, insomma tutto è in ordine, tutto è perfetto.
bottiglie

interni

Rimaniamo subito appagati dall’accoglienza: non c’è cosa più bella di un sorriso sincero, capace di donare luce a tutto quello che ci circonda trasmettendo immediatamente un senso di quiete e serenità. Dietro al bancone del bar spicca tra le differenti bottiglie e le tazzine di caffè proprio il sorriso del proprietario Antonio.  Il quale con gentilezza, simpatia ed eleganza ci fa accomodare nella parte esterna. Per me la chicca del ristorante. Una terrazza dal panorama che ti riempie il cuore. Un vero e proprio balcone sulle Langhe.

Scherzando il proprietario ci dice che manca il mare … ma questo locale non ha bisogno del mare per essere bello. La vista sicuramente si è acquietata. Ora è il momento di aprire le danze del palato!

terrazza

vista

Per smorzare la fame come aperitivo prendiamo un bel tagliere di affettatidi qualità: salame, coppa e prosciutto crudo di Cuneo DOP (denominazione di origine protetta), il prosciutto con la filiera più corta d’Italia, prodotto da una sola azienda, la quale ha come slogan “pochi pezzi alta qualità”. Il prosciutto, infatti, ha un sapore molto femminile, si scioglie in bocca, avvolge il palato con la sua dolcezza, aromaticità e delicatezza. Ottimo il vino scelto, un Dolcetto di Dogliani DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) dal sapore asciutto e armonico e dall’odore fruttato.

tagliereaffettati

bicchiere vino

Arrivano gli antipasti! Carpaccio di branzino con una salsina all’albicocca: un piatto molto fresco e delicato, il sapore zuccherino e leggermente acidulo dell’albicocca va a stemperare il sapore del pesce crudo sposandosi alla perfezione. Per chi ama questi contrasti nel cibo, come me, non può che rimanere soddisfatto.

carpacciobranzino

Uovo in camicia con pancetta croccante: un raffinato e gustoso antipasto dove il tuorlo rimane morbido, quasi fondente, abbracciato da un soffice albume e da una granella croccante di pancetta. Una goduria!

uovoincamicia

 

Come primo piatto abbiamo ordinato gnocchetti alla burrata: un classico primo piatto a base di farina e patate, ma con una cremina a base di burrata (formaggio fresco a pasta filata) dalla consistenza morbida, filamentosa che dona al piatto un sapore dolce e burroso.

gnocchettiallaburrata

Altrettanto gustoso è l’altro primo preso: ravioloni di magro, un classico della cucina italiana. Tre rettangoloni di pasta dalla sfoglia sottile che fa da involucro ad un ripieno cremoso di ricotta e spinaci, conditi con del burro fuso e una spolverata di formaggio grattugiato.

ravioloni

Il vento d’estate che in quest’ultimo periodo ha fatto un po’ il timido finalmente esce allo scoperto. E’ il mio suono preferito. Mi piace pensare che si porti dietro tutte le storie che ascolta nel suo viaggio infinito senza fare discriminazioni. Non si vede, non ha odore, non si può toccare, eppure c’è. E’ proprio questo il suo fascino, sai che ti sta accanto, ti stropiccia i capelli, ti bacia sul collo.

Tra una chiacchiera e l’altra arrivano i secondi. Tonno scottato con salsa al melone e stinco di maiale ai frutti rossi. Il tonno è appena scottato e mantiene il suo rosa all’interno, ha un sapore delicato che neanche a dirlo si sposa meravigliosamente bene alla salsina di melone. Non l’avevo mai assaggiato, ma sicuramente lo riproporrò presto, ovviamente rivisitandolo. Così non “rubo” la ricetta.

tonnoscottato

Lo stinco di maiale, invece, è un burro talmente si scioglie in bocca, non ha nemmeno bisogno del coltello per essere tagliato. Il sapore intenso dello stinco si presta ad essere accompagnato da una salsina ai frutti rossi, che dona un certo equilibrio al piatto, unendo il tono un po’ acidulo con quello dolce.

stincomaiale

Siamo pieni anzi completamente sazi, ma la gola è tanta e la curiositàancora di più. Così decidiamo di ordinare un dolce da poter dividere in due. La scelta diventa difficile, i dessert sembrano tutti invitanti. Scartiamo la creme brulè e la mousse al cioccolato bianco con le pesche, anche se sono parecchio invitanti e ghiotte. Rimaniamo un po’ nell’indecisione, da una parte c’è il classico tortino al cioccolato, a cui io non so resistere. Come si può dire di no ad un dolce così goloso, dal cuore morbido e fondente? Ma no, siamo riusciti a dire di no, semplicemente perché fa caldo ed è meglio mettere nello stomaco qualcosa di più fresco, quindi optiamo per un bella mousse alla nocciola. È sicuramente stata la scelta giusta. Con il cucchiaio iniziamo a mangiarla. Stupefacente l’incontro del gusto dolce e intenso della nocciola con le scaglie del suo compagno ideale, il cioccolato.

mousseallanocciola

E dopo una cena così… dopo tutto questo tanto e buon cibo, un caffè è necessario, sarebbe un sacrilegio non prenderlo!

“Il caffè per essere buono deve essere nero come la notte, caldo come l’inferno e dolce come l’amore” (Proverbio Turco)

Il caffè, colui che fa parte della vita di quasi tutti gli italiani, un rito, sicuramente un’abitudine, ma per molti un piacere irrinunciabile. Concludiamo questa piacevolissima serata davanti ad una tazzina di caffè e ad un ottimo bicchiere di Moscato, dal profumo intenso e dal dolce aroma, seduti sugli alti sgabelli davanti al bancone del bar. Gentilmente come se non stessimo scoppiando, Antonio, il proprietario, ci offre dei dolcetti tipici del Piemonte, in particolare di Cuneo e della zona Monregalese (Mondovì), che si chiamano paste di meliga o meglio paste ‘d melia (in dialetto piemontese) a base di farina di frumento, farina di mais, burro, zucchero, miele, uova, lievito e scorza di limone. Questi fantastici biscottini sono tanto belli da vedere, tondi, piccolini e dal colore dorato, quanto da mangiare, infatti essendo mignon vanno giù come se fossero popcorn. Piccolo particolare: è vero che sono piccoli, ma è altrettanto vero che sono delle bombe in miniatura dalla consistenza croccantina e dal sapore dolce che scendono velocemente. Consiglio: bisogna mangiarne con moderazione, sono molto burrosi.

Vassoio con biscotti di meliga

Mangiare è considerato uno dei piaceri della vita, ma mangiare bene non vuol dire solo saziarsi. Noi stasera abbiamo mangiato ottimi piatti, di qualità e per qualità si intende come “l’insieme delle proprietà e caratteristiche di un prodotto o servizio che gli conferiscono l’attitudine a soddisfare bisogni espressi o impliciti” (norma UNI EN ISO 8402). Abbiamo mangiato in un ristorante stupendo, in un ambiente elegante ma anche amichevole con il personale di servizio gentile e molto disponibile. Le porzioni sono state giuste ed equilibrate (siamo noi che abbiamo mangiato troppo per poter assaggiare un po’ di tutto, ma direi che è uno sforzo che possiamo fare ogni tanto). I piatti, si vede che sono stati studiati e pensati, a partire dagli abbinamenti, al gusto, ai colori fino ad arrivare alla presentazione.

Se passate da queste parti andateci, non ve ne pentirete!

CANTINE BONAPARTE – Piazza Maggiore, Mondovì (CN)

antonioedio

Print Friendly

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Commenti chiusi.