Buon compleanno a me!

Il tavolo è pronto per essere imbiancato dalla farina, le uova si lasciano cadere al centro amalgamandosi con il burro e lo zucchero; e le mie mani diventano una cosa sola mescolandosi con la pasta frolla. Rimango inebriata dal profumo di crema al cioccolato e nocciola che mi fa venire voglia di prendere un cucchiaio e mangiarmela così. Meglio evitare perché “l’attesa del piacere è essa stessa piacere” [Gotthold Ephraim Lessing]. L’attesa fa aumentare il desiderio, il pensiero di poter avere una cosa, ma non nell’immediato, da una parte ci fa perdere il controllo, dall’altra però sappiamo che nel momento in cui la possediamo ce la godiamo e la assaporiamo completamente, fino all’ultimo morso.

Sforno la crostata e la decoro con fresche e profumatissime fragoline. Ora sì che è una tentazione! La domanda che mi pongo è: come farò a resistere per così tanto tempo? L’unico modo per placare questa voglia è ignorarla, fare finta di niente, ma puntualmente anche se non lo vuoi, la vai a cercare, la vedi ovunque, ne senti l’odore. Come si può essere contrari all’idea di lasciarsi trasportare dalla voglia di cedere al desiderio?

 

Così mi concentro su altro. Ma per poterlo fare deve essere altrettanto godurioso, deve riuscire a farmi dimenticare, almeno momentaneamente, quello che ho appena abbandonato.

Il riso si sta tostando e sprigiona un profumo che subito affascina, ricorda il pane appena sfornato e il legno di sandalo. Il formaggio sciolto ormai diventato crema con delicatezza avvolge in un abbraccio tutti i chicchi, andando ad accarezzare il palato. Anche il carciofo, non riesce a starsene in disparte a guardare, si sente completamente coinvolto tanto che decide di privarsi della corazza per andare a conquistare, con il suo cuore tenero, la liscia crema.

 

Due taschine rosse su un vestito nero morbido, ma stretto in vita da una cintura. Tacco decisamente 12. Frangetta e capelli raccolti. Poco trucco sugli occhi per dare spazio alla bocca piccola ma ben delineata da un rossetto color ciliegia. Lo stesso colore dei bottoncini ai lobi delle orecchie. Amante dei dettagli, della simmetria e dell’armonia. Sono io stasera.

Tutto è pronto!

Verso lo spumante, rigorosamente secco e ghiacciato, nel suo flute, alto e slanciato; e brindo.

 

Buon compleanno a me!

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